INDENNITA’ DI ACCOMPAGNAMENTO E L. 104/92 NON SONO LA STESSA COSA!

Spesso accompagnamento e L. 104/92 vengono confuse o persiste il convincimento che il riconoscimento della L. 104/92 (ed in particolare il comma 3 dell’art. 3 che riconosce l’handicap grave) comporti automaticamente il riconoscimento della indennità di accompagnamento o viceversa.
Non è cosi! L’una prescinde dall’altra! E’ necessario, perciò, fare un po’ di chiarezza in merito.

L’INPS NON TI CONVOCA A VISITA? ECCO SA FARE!

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Omessa convocazione a visita per l’invalidità civile? Hai presentato la domanda per l’invalidità civile o per la Legge 104/92 ma l’INPS non ti convoca nei 120 giorni dalla presentazione della domanda? Ecco cosa puoi fare!

COME SI CALCOLA LA PERCENTUALE DI INVALIDITA’ CIVILE?

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Lo sapevi che la percentuale di invalidità civile è il risultato di un mero calcolo matematico?
La percentuale di invalidità civile, infatti, non è data dalla somma delle percentuali delle singole patologie riconosciute ma viene calcolata tramite una formula matematica, la cosiddetta formula riduzionistica

PATENTE DI GUIDA E ACCOMPAGNAMENTO

Chi usufruisce dell’indennità di accompagnamento può guidare?
E’ un domanda che mi viene posta spesso. Troverai la risposta in questo articolo

RICORSO AVVERSO IL VERBALE INPS O NUOVA DOMANDA AMMINISTRATIVA?

Ti è stata negata una prestazione dall’INPS?
Cosa fare?
Inoltrare una domanda di aggravamento all’INPS, magari aspettando qualche mese, o inoltrare ricorso dinanzi al competente Tribunale del Lavoro?
In questo articolo ti illustro qual è la strada migliore in questi casi

I successi dello studio: riconoscimento della indennità di accompagnamento e dell’art. 3 comma 3 della L. 104/92 dalla data della domanda amministrativa

Molto spesso l’INPS non valuta correttamente le patologie di cui una persona è affetta, giudicando in maniera errata la situazione clinica del paziente, riconoscendo una percentuale di invalidità non corrispondente alle reali condizioni di salute dell’invalido.
In questo articolo ti racconto la storia del sig. Michele, ultraottantenne, a cui l’INPS aveva riconosciuto una invalidità lieve dal 34% al 66% e che, a seguito di ricorso in Tribunale, ha ottenuto l’indennità di accompagnamento e la possibilità di usufruire dei benefici di cui all’art. 3 comm 3 della L. 104/92, con la corresponsione di tutti gli arretrati maturati dalla data della domanda inoltrata all’INPS

I successi dello studio: riconoscimento assegno mensile di invalidità per sclerosi multipla

Molto spesso l’INPS valuta in maniera errata le patologie di cui una persona è affetta, riconoscendo una percentuale di invalidità non corrispondente alle reali condizioni di salute dell’invalido.
In questo articolo ti racconto la storia del sig. Luigi, a cui l’INPS aveva riconosciuto solo il 67% di invalidità e che, a seguito di ricorso dinanzi al Tribunale, ha ottenuto una percentuale di invalidità del 90% con la corresponsione dell’assegno mensile di invalidità e degli arretrati marurati