CHI USUFRUISCE DELL’INDENNITA’ DI ACCOMPAGNAMENTO PUO’ GUIDARE?
Una delle domande che mi viene posta più spesso è proprio questa:
<<Se mi riconoscono l’indennità di accompagnamento, potrò continuare a guidare?>>
Ebbene, l’indennità di accompagnamento non è incompatibile con la patente di guida.
Non vi è, in via assoluta, incompatibilità tra invalidità e patente di guida, ma sarà necessario valutare la capacità di guidare in relazione alle disabilità accertate dalla Commissione medica, essendo molteplici le patologie che danno diritto all’indennità di accompagnamento o più in generale, all’invalidità civile.
Bisognerà, pertanto, verificare se le patologie di cui una persona è affetta, consentano di mettersi alla guida con un elevato grado di sicurezza per sé e per gli altri.
Al momento dell’accertamento dell’invalidità, ove la Commissione ritenga che le patologie accertate possano incidere sulla idoneità alla guida, segnalerà il caso e metterà in lista l’invalido per sostenere la visita dinanzi ad una Commissione Medica Locale.
Questa commissione provvederà, poi, a chiamare a visita l’invalido per verificarne la permanenza della capacità di guida e, eventualmente, per convertire la patente normale in patente speciale, oppure per stabilire l’eventuale obbligo di utilizzare adattamenti alla guida.