TI E’ STATA NEGATA UNA PRESTAZIONE DALL’INPS?
NUOVA DOMANDA O RICORSO?
Una volta ricevuto il verbale INPS che non ti riconosce la prestazione richiesta, hai due strade:
1. Inoltrare domanda di aggravamento sulla base di nuova documentazione medica;
2. Impugnare il verbale dinanzi al Tribunale competente entro 6 mesi dal giorno in cui lo hai ricevuto.
Una domanda che mi viene posta spesso è:
Cosa fare? Conviene riproporre domanda o impugnare il verbale?
Per mia esperienza, conviene sempre impugnare il verbale!
Così da non perdere eventuali arretrati.
Nel procedimento per l’accertamento della invalidità civile dinanzi al Tribunale, il medico che ti andrà a visitare potrà ritenere errato il giudizio dell’INPS e riconoscerti la prestazione dalla data in cui hai inoltrato la domanda; in tal modo otterrai tutti gli arretrati maturati da quel momento.
Per proporre una nuova domanda, invece, è necessario che le tue condizioni di salute si siano aggravate, quindi hai bisogno di documentazione medica nuova che attesti l’aggravamento, altrimenti se riproporrai la domanda allegando sempre la stessa documentazione, l’INPS ti riconoscerà la stessa percentuale di invalidità. L’eventuale riconoscimento della prestazione, in tal caso, avverrà dalla data dell’inoltro della domanda di aggravamento e perderai quanto ti poteva essere corrisposto a titolo di arretrati nel periodo intercorrente tra la prima e la seconda domanda.
Ciò che non puoi assolutamente fare, invece, è proporre ricorso ed inoltrare, contestualmente, una nuova domanda all’INPS.
Una volta ricevuto il verbale, qualora tu ritenga che il giudizio espresso dall’INPS sia ingiusto, dovrai decidere quale strada intraprendere.
E’ importante per il riconoscimento dei propri diritti rivolgersi ad uno studio specializzato che possa valutare il caso concreto e suggerire la strada migliore per ottenere i propri diritti.
Per la valutazione del tuo caso concreto contattaci!
