In questo articolo voglio parlarti della importanza rivestita dalla documentazione medica da esibire all’INPS per il riconoscimento della prestazione richiesta.
E’ fondamentale che tu, già in sede di visita, esibisca alla Commissione tutta la documentazione medica di cui sei in possesso: visite specialistiche e esami diagnostici che certifichino le patologie di cui sei affetto.
E’ preferibile che tali documenti provengano da struttura pubblica o, comunque, convenzionata con il SSN.
Assicurati, inoltre, che vengano tutti acquisiti dalla Commissione.
Ricordati, altresì, di consegnare alla Commissione delle copie (e non gli originali) poiché l’Inps non ti restituirà, in alcun modo, ciò che depositi.

Perché è importante la documentazione medica?
Per due ordini di motivi:
- Perché sono solo i certificati medici e gli esami diagnostici ad accertare le tue patologie. I medici che ti visiteranno non possono basarsi sulle malattie di cui ti lamenti senza averne riscontro diagnostico. Verba volant, scripta manent (Le parole volano, gli scritti rimangono) diceva qualcuno!
- Ove, malauguratamente, nonostante la documentazione sanitaria fornita, la Commissione ritenga che tu non abbia diritto alla prestazione richiesta (invalidità civile e/o indennità di accompagnamento), hai una solida base per poter fare ricorso avverso il verbale negativo e vederti riconosciuta la prestazione, da parte del Tribunale, sin dalla domanda amministrativa.
Se è vero che le valutazioni compiute dalla Commissione Medica INPS sono spesso approssimative ed errate, è anche vero che l’errore che la maggioranza delle persone commette è proprio quello di presentarsi alla visita medica senza idonea documentazione sanitaria.
Mi è capitato molte volte di dover impugnare verbali INPS aventi esito negativo a causa di tale mancanza e di ottenere, poi, la prestazione richiesta a conclusione del ricorso giudiziario, solo ed esclusivamente, in virtù di nuovi certificati prodotti, in corso di causa, su mio consiglio.